Dai miei vent’anni continuo a rimettermi in viaggio — negli anni più giovani con lo zaino in spalla, spesso facendo autostop, sempre aperta all’ignoto. I miei percorsi mi hanno portata attraverso il Nord e il Centro America, l’Asia, l’Australia, l’India, il Medio Oriente, così come l’Europa e la Russia.
Ciò che mi ha segnata non sono stati solo i luoghi, ma soprattutto le persone. Incontri che entrano sotto pelle: storie di guerra e fuga, di perdita, ma anche di fiducia, umanità e speranza. Momenti che restano, molto tempo dopo che il viaggio continua.
Da queste esperienze nascono le mie canzoni e i miei testi.
Lavoro tra musica e letteratura — come cantautrice e autrice. I miei brani sono essenziali, limpidi e vicini. Raccontano esperienze di confine, viaggi interiori ed esteriori, il destino e la ricerca di un appiglio in un mondo spesso contraddittorio.
E non si tratta solo di ciò che è difficile. In tutto questo c’è anche la domanda silenziosa della vicinanza, dell’amore, di un luogo in cui arrivare — forse anche solo per un attimo.
La mia musica segue questa stessa attitudine: misurata, sincera, con spazio per le sfumature. Il mio libro porta avanti ciò che nelle canzoni comincia — storie che hanno bisogno di più tempo per aprirsi.
Non do risposte.
Ma racconto.
E invito ad ascoltare, a guardare con attenzione —
e a lasciarsi raggiungere da storie che continuano a risuonare.